Quella volta in cui la pipì del cane mi ha cambiato la vita…

divani-per-cani-comodiOggi voglio raccontarti una storia un po’ diversa del solito. Non riguarda me direttamente, infatti, ma un’amica di mia moglie.
Per semplificare il racconto, lo metto alla prima persona, come se fosse lei stessa a raccontartela… Le ho chiesto di scriverla lei stessa, ma continuava a dirmi che non è brava a scrivere, e mi ha pregato di raccontarla al posto suo.

 

Quindi, da adesso in poi, fingi che sia lei stessa a parlarti. Il suo nome è Lucia…

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Ho 36 anni, e sono sposata da 12. Ancora oggi a distanza di qualche mese ringrazio la mia cara amica Irene per avermi dato la soluzione giusta nel momento del bisogno, ovvero per aver salvato una serata che sembrava persa e che alla fine ha dato una svolta alla mia vita.

Ti voglio raccontare quindi cosa mi è accaduto solo qualche mese fa… un banale incidente domestico, ma le cui conseguenze mi hanno letteralmente cambiato la vita.
All’epoca dei fatti che ti sto per raccontare, ancora non lavoravo. In verità la ditta per la quale avevo lavorato come impiegata fino a qualche tempo prima mi aveva lasciato a casa. Cosa abbastanza frequente in questo periodo.
Di punto in bianco, mi son trovato per strada, senza lavoro, e senza uno scopo nella vita.

Non mi fraintendere. Avevo due figli da accudire ed un cane, pertanto mio marito aveva pensato che starmene a casa poteva non essere un grande danno. Per me invece lo era e non passava giorno in cui non cercassi di rientrare nel mondo del lavoro. Per questo motivo, dopo tanto starci dietro, ero riuscita convincere Giancarlo (mio marito) ad organizzare una cena a casa con un suo collega che aveva delle amicizie piuttosto influenti nelle fabbriche dei dintorni.

Forse poteva essere l’occasione giusta per proporre la mia candidatura e consegnargli il mio curriculum.

Era un giovedì pomeriggio e tutto doveva essere perfetto per la cena del sabato sera. Rientro dal supermercato dove mi ero recata per fare un po’ di spesa. Arrivo a casa stanca e come sempre è già tardi. I bambini urlano perché hanno fame, le buste della spesa ancora in mano e il cane, fuori in giardino, che abbaia perché vuole entrare.
Non faccio in tempo ad urlare verso mio figlio Marco che già il nostro amico peloso è dentro casa ed ha invaso il salotto. E’ bastato solo un attimo di distrazione e Scilla (il cane appunto) è piombata sul divano allegramente e forse per la troppa euforia o perché incitata dai bambini, mi ha lasciato un bel “ricordino” proprio sul divano in stoffa semi nuovo, su cui trascorro le mie ore di relax.

Una lunga pipì che ha macchiato il divano e lasciato uno sgradevole odore.

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Disperata, cerco di porvi rimedio: ma come? Che fare?

Urlo contro i bambini e sgrido pure il cane, ma il risultato non è cambiato. La pipì intanto penetra nel tessuto e la macchia è sempre più grande.

La mia disperazione aumenta di attimo in attimo quando penso alla cena del sabato. Come avrei potuto ospitarli a cena, proprio nel salone dove c’era il divano rovinato? E di rimandare non era proprio il caso.

Dovevo assolutamente cercare una soluzione che risolvesse il mio problema!

Mi aggiro disperata per la casa in cerca di un prodotto che possa smacchiare e pulire magicamente il mio divano, ma nulla di ciò che ho in casa può andar bene.

Le provo tutte, ma la macchia rimane.

Cosa faccio? Per fortuna rientra Giancarlo da lavoro e sentendomi così disperata e innervosita, si attrezza immediatamente di guanti e ammoniaca, nel tentativo invano di eliminare l’odore forte della pipì del cane. Nulla di più sbagliato!

L’ammoniaca infatti intensifica quel tipo di odore che poi resta per il cane come un richiamo.

Allora pensiamo all’utilizzo della vaporella. Per fortuna prima di farlo mi documento su internet e scopro che quest’ultima raggiungendo le fibre dei tessuti non fa altro che trasportare la pipì in tutti gli altri tessuti del divano.

Ci blocchiamo all’istante e, sempre più disperati, ci guardiamo in faccia per capire cosa altro poter fare.

Ecco che improvvisamente mi si illumina la mente e mi ricordo di quella volta in cui la mia amica Irene mi aveva raccontato un episodio simile al mio. Lei aveva avuto il medesimo inconveniente ma con la differenza che si trattava della pipì del bambino. Non credo che faccia molta differenza di chi sia la pipì, e penso che lei forse mi potrà aiutare.

La chiamo immediatamente e le racconto l’accaduto. Irene mi ascolta e poi interviene dicendomi di stare tranquilla: c’è la soluzione al problema. Tiro un sospiro di sollievo mentre lei mi spiega come ha fatto a risolvere la sua situazione e mi attrezzo di carta e penna convinta di dover appuntarmi chissà quale miscuglio miracoloso.

Invece la soluzione è molto più rapida, Irene infatti mi spiega che non ci sono soluzioni casalinghe per eliminare definitivamente il problema ma che devo rivolgermi a professionisti del settore e mi consiglia una ditta che fa questo tipo di lavoro a domicilio.

Sono molto scettica e inizialmente tentenno, ma poi considerando anche l’entità del danno, penso che forse mi conviene provare. Allora prendo il telefono e chiamo al numero che mi ha lasciato Irene mettendomi così direttamente in contatto con il titolare dell’azienda.

Prendiamo appuntamento per il giorno dopo di primo mattino, così da avere il tempo necessario per effettuare la pulizia necessaria.

Mi arriva in casa direttamente il titolare della ditta e mi spiega cosa farà per pulire il mio divano e farlo ritornare come nuovo.

Il tutto durerà circa un paio d’ore per il lavaggio e 5/6 ore per l’asciugatura.

Risultato?  Il mio divano non solo è stato smacchiato ma anche sanificato ed igienizzato.

Perché noi crediamo che le nostre case siano sempre pulite, ma in realtà mi è stato poi spiegato che sui tessuti che ci circondano (tende, materassi, divani, tappeti…) ci sono milioni di acari e batteri nocivi per la nostra salute, che potrebbero provocare fastidiose allergie. Quindi aldilà dell’aspetto estetico, bisognerebbe sempre tener conto anche di quello igienico.

Per concludere il mio racconto, ti dico solo che la cena è stata fatta e durante la serata sono riuscita a farmi avanti per proporre il mio curriculum, come speravo.

Oggi non solo ho ripreso a lavorare (anche se part-time) ma ogni volta che guardo il mio divano mi sembra nuovissimo e freschissimo.

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Questa è la storia di Lucia, e di come la pipì del suo cane ha quasi rischiato di rovinarle la vita… e di come una semplice pulizia professionale, in realtà, gliel’ha salvata.

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Ah, stavo quasi dimenticando… Ovviamente, la ditta di pulizie di cui parla Lucia è proprio la “Lindo”, e il tizio che è andato a pulirle e sanificarle il divano ero proprio io.

Quindi vuoi un consiglio? Non aspettare che il cane ti imbratti il divano per chiamarmi.

Perché da una casa pulita e igienizzata dipende anche la salute tua e dei tuoi figli. Non si tratta solo di estetica, o di macchie sul divano: si tratta di allergie, acari, batteri e problemi di salute.

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